Quando si parla di    xxautoproduzione, la coltivazione di funghi forse non è la prima cosa che viene in mente… purtroppo! Tuttavia, è un’opzione da considerare per almeno tre buoni motivi:

  • Sono facili da produrre. Con pochi strumenti di base ed un po’ di attenzione, si possono avere funghi freschi disponibili tutto l’anno, ad un costo irrisorio;

  • Sono un alimento ricco di elementi nutritivi, fra cui proteine che li rendono un ottimo sostituto della carne. Produrli da sé, implica sapere esattamente cosa c’è dentro: nessun pesticida o fertilizzante quindi, per un prodotto naturale al massimo della freschezza;

  • Sono i re incontrastati dell’economia circolare, anche a livello domestico. “Cibandosi” degli scarti della cucina, come i fondi di caffè, o del giardino, nel caso delle potature, il micelio (la radice del fungo), cresce decomponendo lo scarto e trasformandolo in alimento.
 

Ma come si coltivano i funghi esattamente?

Come coltivare funghi

Se l’obiettivo è una produzione continua, i kit sono sconsigliati per il loro costo elevato. Molto meglio investire una tantum in alcune attrezzature di base e magari in un corso pratico, come questo di Micomondo, dove ogni tecnica viene spiegata in dettaglio e sperimentata sul posto.

Il procedimento è semplice: basta inoculare (“contaminare”) con del micelio (il “seme” del fungo) un substrato adatto e sterile, che verrà poi distribuito nei contenitori prescelti, lasciato crescere in determinate condizioni di temperatura e umidità fino alla fruttificazione.

Il processo può essere ripetuto all’infinito, espandendo parte del substrato colonizzato con lo stesso metodo, prima che sia pronto a fruttificare di nuovo.

 

Cosa serve per la produzione di funghi

  • Micelio fresco. Attenzione all’acquisto! C’è chi vende online substrati vecchi, inattivi, contaminati e persino di funghi che per loro natura non possono essere coltivati in casa, come i porcini. Le truffe sono sempre dietro l’angolo.

  • Un substrato. Ovvero il materiale su cui crescerà il fungo. Varia a seconda della disponibilità e della varietà fungina scelta, ma il più pratico resta il mix segatura e paglia. I funghi pleurotus sono particolarmente voraci e per crescere si accontentano persino di un vecchio paio di jeans!

  • Contenitori o sacchetti. Da riempire con il substrato inoculato con il micelio.

  • Una pentola a pressione o un bidone di metallo molto grande e un fornello da campo. Necessari per pastorizzare il substrato, così da sbaragliare ogni concorrenza.

 

Infine, un poco di pazienza che verrà ripagata da tanta meraviglia.
Coltivare funghi in casa è un’attività utile, per sé e per l’ambiente, che può essere trasformata anche in un’attività produttiva vera e propria. Anche il mercato è sempre più affamato di funghi, soprattutto di alcune specie come lo Shiitake, per le sue caratteristiche organolettiche e le spiccate proprietà benefiche e medicinali.

 

 

Come coltivare funghi e tre buoni motivi per farlo

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